<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FABulous ANTarctica &#187; vento catabatico</title>
	<atom:link href="https://www.fabant.it/?feed=rss2&#038;tag=vento-catabatico" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fabant.it</link>
	<description>Attività svolta nell’ambito del Protocollo di intesa fra MIUR e MNA per diffondere le conoscenze scientifiche sulle regioni polari agli studenti di scuola secondaria e con la collaborazione del PNRA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Oct 2015 02:43:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.38</generator>
	<item>
		<title>Nell&#8217;attesa bisogna &#8220;sopravvivere&#8221;</title>
		<link>https://www.fabant.it/?p=272</link>
		<comments>https://www.fabant.it/?p=272#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2014 12:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabant]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento]]></category>
		<category><![CDATA[ENEA]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione Mario Zucchelli]]></category>
		<category><![CDATA[vento catabatico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabant.it/?p=272</guid>
		<description><![CDATA[Immaginate di essere alla Stazione Mario Zucchelli in Antartide e di dovervi allontanare, ad esempio con l&#8217;elicottero, per compiere il vostro lavoro di ricerca. Non è che dite &#8220;Ciao a tutti, io esco &#8230; resterò fuori per un po&#8217; &#8221; (per chi se ne fosse accorto ho fatto una citazione &#8220;polare&#8221;) e ve ne andate. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate di essere alla Stazione Mario Zucchelli in Antartide e di dovervi allontanare, ad esempio con l&#8217;elicottero, per compiere il vostro lavoro di ricerca. Non è che dite &#8220;<em>Ciao a tutti, io esco &#8230; resterò fuori per un po&#8217;</em> &#8221; (per chi se ne fosse accorto ho fatto una citazione &#8220;polare&#8221;) e ve ne andate.</p>
<p style="text-align: left;">Potrebbe, infatti, capitare che mentre siete lontani dalla base, l&#8217;elicottero a causa del vento catabatico, non possa tornare a recuperarvi anche per qualche giorno. E allora non possono certo bastare i giubbotti caldi e pesantissimi e gli scarponi tarati per -50 gradi a salvarvi:  è necessario che abbiate portato con voi  lo ZAINO DI SOPRAVVIVENZA obbligatorio per tutti quelli che per qualsiasi motivo si allontanano dalla base.</p>
<figure id="attachment_273" style="width: 474px;" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-273" src="https://www.fabant.it/wp-content/uploads/DSCN1082-1024x768.jpg" alt="Una guida alpina dell'esercito che è stato nostro istruttore durante il corso, ci spiega il contenuto dello zaino di sopravvivenza (foto fatta da Alessia Cicconi Copyright PNRA)" width="474" height="355" /><figcaption class="wp-caption-text">Una guida alpina dell&#8217;esercito che è stato nostro istruttore durante il corso, ci spiega il contenuto dello zaino di sopravvivenza (foto fatta da Alessia Cicconi Copyright PNRA)</figcaption></figure>
<p>Nello zaino, che deve assicurare la sopravvivenza di 3 persone per 4 giorni si trovano:</p>
<p>1 tenda completa (modello alpinistico) per 3 persone (ci si sta un po&#8217; strettini, in verità, ma tenete in considerazione che è una situazione di emergenza)</p>
<p>1 piccozza multiuso con becca paletta, martello, scure e pala (per assicurare la tenda  … ricordatevi che il  vento è uno dei maggiori problemi per le attività in Antartide!)</p>
<p>3 bombole di gas (per cucinare e sciogliere il ghiaccio&#8230;qualcosa bisogna pur mangiare e bere!)</p>
<p>20 mt di cordino (ci sono pochissime cose che non si possono fare con un cordino&#8230;parola di McGyver!)</p>
<p>8 scaldini</p>
<p>3 sacchi a pelo</p>
<p>3 coperte termiche a telo</p>
<p>3 materassini gonfiabili</p>
<p>1 eliografo (per segnalazioni luminose per farsi vedere da chi ci viene a prendere)</p>
<p>1 fischietto (per farsi sentire da chi ci viene a prendere)</p>
<p>1 contenitore di fiammiferi antivento (altrimenti voglio proprio vedervi ad accenderli&#8230;)</p>
<p>3 fumogeni (per richiamare l&#8217;attenzione di chi ci viene a recuperare)</p>
<p>1 fornello a gas con pentolini (modello alpinistico)</p>
<p>6 confezioni di viveri di emergenza liofilizzati</p>
<p>1 scatola sanitaria</p>
<figure id="attachment_274" style="width: 474px;" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-274" src="https://www.fabant.it/wp-content/uploads/DSCN1087-768x1024.jpg" alt="Una parte del  contenuto dello zaino di sopravvivenza. (Foto Alessia Cicconi. Copyright PNRA)." width="474" height="632" /><figcaption class="wp-caption-text">Una parte del contenuto dello zaino di sopravvivenza. (Foto Alessia Cicconi. Copyright PNRA)</figcaption></figure>
<p>E sapete quanto pesa in totale tutta questa roba?</p>
<p>La risposta nei prossimi post (cosa non si fa per fidelizzare un lettore?!)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.fabant.it/?feed=rss2&#038;p=272</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
